Perchè mettere a reddito un immobile piuttosto che lasciarlo sfitto

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Possiedi una seconda casa ma hai sempre avuto remore nel darla in affitto?

Temi che un nuovo inquilino possa arrecare danni al tuo immobile o rivelarsi un cattivo pagatore? o ancora, se la casa in oggetto è un appartamento, temi che il nuovo conduttore possa essere un elemento molesto per gli altri condomini?

E se l’inquilino smette di pagare ? Se rompe i rubinetti del bagno ? Se parcheggia sistematicamente davanti al garage di Mario ?

O magari ti preoccupano i costi derivanti dal reddito della locazione?

Effettivamente affittando un immobile alcuni rischi oltre ad alcuni impegni da assumersi esistono, eppure i vantaggi che potresti trarre sono indiscutibilmente interessanti.

Pertanto in questo articolo ti spiegheremo perché è meglio dare la tua casa in affitto piuttosto che lasciarla sfitta.

Innanzi tutto sappi che esistono diverse misure che puoi prendere per prevenire la maggior parte delle problematiche che possono derivare dai comportamenti del conduttore o dalle sue eventuali inadempienze.

Solitamente al momento della finalizzazione di un contratto di locazione, il conduttore consegna al locatore una somma in qualità di deposito cauzionale che dovrebbe essere restituita dal proprietario a fine rapporto a meno che non risultino delle morosità del conduttore o dei danni all’immobile o all’arredamento appartenente al proprietario. Certo, l’importo lasciato a deposito potrebbe essere insufficiente a coprire eventuali pendenze, ma è già un primo importante aiuto. Un’altra tutela consigliabile è quella di richiedere al nuovo conduttore la stipula di una polizza per i rischi locativi, questa è certamente un ottimo paracadute in caso di danni causati dallo stesso all’immobile o al suo contenuto e usualmente la presenza di detta polizza aiuta a risolvere le tensioni che evidentemente possono crearsi tra proprietario e inquilino in caso di rotture o guasti di parti sia strutturali che tecniche che compongono la casa.

Oltre a questo è bene prendere le dovute precauzioni al fine di accertarsi della solidità economica dell’inquilino subentrante. Osservare le documentazioni reddituali di chi è interessato a prendere in affitto la tua casa può garantirti di avere a che fare con un soggetto che sia nella possibilità materiale di fare fronte ai costi che dovrà sostenere. Le agenzie immobiliari strutturate ed organizzate hanno strumenti in grado di determinare la situazione finanziaria del candidato. La nostra agenzia immobiliare ad esempio mette a disposizione il servizio “check cliente”, come puoi vedere cliccando su questo link (https://marcocatelli.it/servizi-immobiliare/check-cliente/), che ha proprio lo scopo di fare un identikit del potenziale inquilino.

Evidenziare da subito quali siano le regole di un eventuale condominio, ancora prima di apporre le firme sul contratto, metterà immediatamente il nuovo inquilino nelle condizioni di capire se il posto dove andare a vivere faccia al caso suo. A volte alcune situazioni sgradevoli intervengono a causa di una mancata chiarezza iniziale.

Sicuramente un colloquio conoscitivo con lui può essere di aiuto. I fattori umani sono molto importanti e possono aiutarti da un lato a capire con chi avrai a che fare, dall’altro ad iniziare ad instaurare un rapporto di reciproca fiducia e collaborazione che favorirà la gestione di eventuali problematiche che potranno insorgere successivamente. Non necessariamente il rapporto fra locatore e conduttore deve rivelarsi conflittuale.

Facciamo ora una disanima delle spese che un proprietario deve sostenere. Che ci sia o meno un inquilino, gravano sulle sue spalle diverse tasse come IMU, TARI e TASI. A queste si aggiungono le spese di manutenzione fra ordinarie e straordinarie oltre ad eventuali spese condominiali. Evidentemente qualora la casa sia utilizzata da un inquilino, a quest’ultimo spetterebbero le spese condominiali e quelle di ordinaria amministrazione oltre alla tassa sui rifiuti (TARI), mentre il proprietario dovrebbe versare le tassazioni derivanti dal reddito che deriva dal canone di affitto oltre all’IMU che però se l’immobile è concesso in affitto può avere forti riduzioni.

Queste tasse possono variare sulla base della tipologia di contratto di affitto che venga stipulato.

E qui ci si addentra in un altro tema che può incidere sulle scelte del proprietario dato che esistono diverse tipologie di contratti di affitto.

Alcune tipologie di contratti indicati per la locazione per brevi periodi anche per fini turistici, altri invece per motivi transitori o per studenti. Detti contratti generano generalmente maggiori guadagni ma per periodi più brevi e con meno continuità anche se in taluni casi comportando aliquote IRPEF più alte. Un aspetto positivo nello scegliere una locazione transitoria è avere la possibilità di disporre del bene ciclicamente e pertanto poter decidere ad esempio di concederlo ad un figlio, alienarlo o avere l’occasione di eseguire manutenzioni periodiche per mantenerlo in ottimo stato.

Altre tipologie di contratti di affitto invece sono adatte a famiglie o persone che intendono stabilirsi per periodi lunghi. Gli introiti forse risulteranno un poco inferiori talvolta ma saranno stabili nel tempo, in questi casi risulta spesso opportuno la scelta di stipulare contratti a canone concordato da cui consegue un impatto fiscale minore.

Approfondiremo il tema delle tipologie di affitto in un prossimo articolo.

Dare casa in affitto ha certamente il vantaggio di non lasciare l’immobile all’incuria dato che un inquilino avrà interesse a tenerla in ordine e ben funzionante, ma evidentemente il principale vantaggio è il guadagno che il proprietario può trarre.

La quantificazione degli introiti dipende da diverse variabili, come la posizione geografica della casa, la metratura, i servizi presenti sul territorio e quelli di cui gode la casa stessa. Un’agenzia immobiliare può eseguire una valutazione della casa sul mercato immobiliare degli affitti.

Se desideri avere informazioni in merito e fare una valutazione puoi farlo affidandoti alla nostra esperienza e competenza.

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